La riflessione del tifoso


Groane-Daverio mi è sembrata , nel suo svolgimento, la fotocopia della sconfitta con Cantù. Una partenza soft, dove in attacco non riesce nulla e in difesa consentiamo agli avversari di turno di sembrare fenomeni, e così ci troviamo sotto di 23 all’intervallo (idem con Cantù); nel terzo quarto  “teniamo le distanze” (idem con Cantù) e nel quarto rimontiamo: fino al – 9 con Cantù, fino al -6 con Groane: poi arrivi in fondo con la lingua di fuori, e al momento dell’accelerazione finale ti manca la necessaria lucidità. Aggiungiamoci qualche fischio discutibile, e la frittata è fatta. Sulle chiamate arbitrali mi limito ad evidenziare che abbiamo avuto a favore in tutto 10 falli e 6 tiri liberi, contro 25 falli ( se ho contato bene) e una sequela di viaggi in lunetta degli avversari, sempre in bonus in tutti i 4 quarti. Forse non si perde per l’arbitraggio, e condivido, ma è difficile che una squadra che difende costantemente raddoppiando sul portatore di palla e chiudendo l’area in modo “rude” non commetta mai fallo. Dopo 4 partite mi concedo una considerazione: il livello del campionato mi sembra più elevato di quello che ben conoscevamo fino a 4 anni fa . C’è posto anche per noi, se ci mettiamo a correre al pari delle altre squadre senza colpevoli distrazioni.

Toni

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